TEATRO

L’evoluzione umana, sia essa fisica, culturale o tecnologica, è scandita da momenti di svolta che hanno impresso al suo incedere delle accelerazioni inimmaginabili prima del loro avvento.
L’acquisizione del bipedismo, la pietra scheggiata, l’aratro, la scrittura, la rivoluzione copernicana o quella industriale sono solo alcuni di questi snodi che ci hanno portato ad essere quello che siamo: la specie che ha il dominio assoluto sul Pianeta e che ne ha nelle mani il futuro.
Almeno fino ad ora.
Oggi, infatti, ancora una volta ci troviamo di fronte ad una di queste rivoluzioni che hanno scandito il nostro cammino imprimendole un’accelerazione inaspettata: l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.
Ma questa rivoluzione si annuncia essere diversa dalle altre perché, per la prima volta nella sua storia, l’uomo si trova a confrontarsi con qualcosa che insidia alcuni aspetti che ha sempre ritenuto suoi appannaggi esclusivi: l’intelligenza e la creatività.
Ma è davvero così? Si può davvero definire intelligenza la capacità di elaborare una enorme quantità di dati ad una velocità inimmaginabile prima? E, comunque, come potremo convivere con un’entità che, sotto tanti aspetti, è più efficiente di noi? E, soprattutto, come possiamo assicurarci che queste entità non ci superino e non ci sostituiscano?
D’altro lato l'Intelligenza Artificiale si sta dimostrando essere anche una grande opportunità: nella medicina, ad esempio, dove può aiutare a diagnosticare le malattie più precocemente, a sviluppare trattamenti personalizzati o a scoprire nuove molecole in tempi notevolmente inferiori rispetto a prima del suo avvento. O nell’istruzione, dove può aiutare a creare ambienti di apprendimento personalizzati e più efficaci, nella ricerca spaziale o, ancora, nella fisica.
Insomma, oggi più che mai l’umanità si trova ad affrontare una sfida che è identitaria prima ancora che tecnologica.
Una sfida cui - forse - non eravamo preparati, non immaginando che ci si sarebbe presentata così presto.
È, però, un cambiamento epocale che, con i giusti strumenti e le giuste informazioni, può essere affrontato.
La divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti - in un monologo teatrale arricchito da contributi video, interviste ad ospiti e interventi artistici - esplora le possibilità e i rischi che l'Intelligenza Artificiale rappresenta per la nostra specie attraverso un racconto che dal passato ci porta in un futuro prossimo.
Così facendo si vuole aprire una riflessione su quale possa essere l’impatto dell'Intelligenza Artificiale sulla nostra umanità cercando di indicare come rendere il suo avvento un’opportunità piuttosto che una minaccia.

